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3 idee di ghirlande di Natale stabilizzate (tutorial video)
Fioristi, decoratori, commercianti, albergatori, ristoratori, organizzatori di eventi: la ghirlanda di Natale è la decorazione che crea l'atmosfera delle feste fin dall'arrivo di clienti e ospiti. Che tu la venda o che decori il tuo locale, non serve essere fiorista per realizzarne una bella.
In questo video ti mostriamo tre ghirlande con piante stabilizzate, facili da riprodurre in laboratorio, in negozio o direttamente sul posto: una versione naturale e calda, una versione luminosa in bianco e oro e una versione contemporanea su cerchio in ottone. Senza acqua e senza manutenzione, restano impeccabili per tutto il periodo delle feste, e anche oltre.
Perché proporre ghirlande di Natale stabilizzate?
- Nessuna tecnica da fiorista: si inserisce, si infila, si fissa. I tre modelli sono alla portata di tutti.
- Si preparano in anticipo: puoi realizzarle da novembre, senza rischio che appassiscano prima delle feste.
- Zero manutenzione per i tuoi clienti: niente annaffiature, niente aghi che cadono nella hall o sui tavoli.
- Riutilizzabili: riposta al riparo da luce e umidità dopo le feste, la ghirlanda torna a decorare l'anno successivo.
Idea 1: la ghirlanda in vimini con eucalipto Nicoly, bacche e craspedia
Una ghirlanda dai colori profondi, perfetta per un'atmosfera calda ed elegante.

Il materiale
- una ghirlanda in vimini
- eucalipto Nicoly stabilizzato
- bacche bordeaux artificiali
- craspedia crema
I passaggi
- Inserisci i rametti di eucalipto Nicoly tra i rami di vimini, sempre nello stesso senso di rotazione. È questo che crea l'effetto di movimento, come se il fogliame si avvolgesse intorno alla ghirlanda.
- Decora solo una parte del cerchio: lasciare il vimini a vista altrove dà un risultato più attuale e arioso.
- Aggiungi le bacche bordeaux a piccoli grappoli. Danno profondità e richiamano il Natale senza cadere nel rosso acceso.
- Concludi con la craspedia crema: le sue piccole sfere rotonde ammorbidiscono l'insieme e creano un bel contrasto con il bordeaux.
Ideale per: una porta d'ingresso, una parete della reception o appoggiata al centro di un tavolo con una candela.
Idea 2: la ghirlanda bianca e oro con ortensia e mini gipsofila dorata
Una ghirlanda delicata, per i matrimoni invernali, le serate di gala e i locali di alta gamma.

Il materiale
- una base per ghirlanda in cartone forata (già bucata per inserire le piante)
- ortensia stabilizzata bianca
- mini gipsofila stabilizzata dorata
I passaggi
- Inserisci l'ortensia bianca testa per testa, ben stretta, fino a coprire tutta la base. L'ortensia dà molto volume con poco materiale.
- Quando la base è ben coperta, inserisci la mini gipsofila dorata tra le teste di ortensia, un po' ovunque. Porta luce, come fiocchi di neve dorati.
Il consiglio: la base in cartone è leggera, economica e facile da lavorare. Un vero vantaggio quando bisogna produrre più ghirlande identiche per lo stesso evento.
Ideale per: ogni stile, perché la palette bianco e oro si abbina a quasi tutti gli arredi. Una scelta sicura da proporre ai tuoi clienti.
Idea 3: la ghirlanda contemporanea su cerchio in ottone
Uno stile grafico ed essenziale, in cui il cerchio in ottone fa parte della decorazione.

Il materiale
- un cerchio in ottone
- filo di ferro morbido
- gipsofila stabilizzata naturale
- eucalipto gunnii stabilizzato
- ruscus dorato
I passaggi
- Lascia il cerchio ben visibile: decora solo una porzione.
- Inizia fissando la gipsofila naturale sul cerchio con il filo di ferro morbido: crea una base vaporosa e molto delicata.
- Aggiungi poi l'eucalipto gunnii. Le sue piccole foglie rotonde e bluastre portano freschezza e leggerezza.
- Concludi con il ruscus dorato, a piccoli tocchi: richiama l'ottone e dà un tocco prezioso.
Ideale per: una sospensione sopra il tavolo degli sposi o d'onore, una serie lungo una parete o una vetrina. Piace sia per gli eventi aziendali sia per i ricevimenti eleganti.
I nostri consigli per proporre queste ghirlande ai tuoi clienti
- Proponi un modello in più misure: piccolo per un tavolo, grande per una porta o una hall.
- Produci in serie: per un hotel o un evento, più ghirlande identiche hanno più impatto di una sola.
- Fotografale in situazione: su una porta, sopra un tavolo, in vetrina. I tuoi clienti le immaginano più facilmente.
- Spiega come conservarle: da tenere al chiuso, al riparo da umidità e sole diretto, senza annaffiare, e da riporre in una scatola dopo le feste.
Domande frequenti
Si può appendere una ghirlanda stabilizzata all'esterno?
No. Le piante stabilizzate temono la pioggia, l'umidità e il sole diretto. La ghirlanda va sistemata all'interno: sul lato interno di una porta, a parete, sospesa o su un tavolo.
Quanto dura una ghirlanda stabilizzata?
In buone condizioni mantiene il suo aspetto per diversi mesi, spesso per anni. Riposta in una scatola chiusa dopo le feste, può essere riutilizzata l'anno successivo.
Si possono mescolare elementi stabilizzati, essiccati e artificiali?
Sì, è proprio il principio della prima ghirlanda: eucalipto stabilizzato, craspedia essiccata e bacche artificiali. Questo mix permette di giocare con texture e colori.
Per saperne di più
- Natale con piante stabilizzate: la guida per professionisti
- «Ghirlanda di Natale» di Le Dahlia Noir
- «Ghirlanda Bianca» di Le Dahlia Noir
- Tutta la nostra selezione per le feste: Stagione delle Feste
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